23 novembre 2008 - Canti giornata Frontignano PDF Stampa E-mail
Una bella giornata... non solo per il sole, il cielo azzurro, un fantastico tramonto...
Ma per un qualcosa in più, che ti culla, ti entra dentro... ti fa sentire parte di qualcosa!
Soprattutto perchè si è vissuto insieme!
E poi tanta nuova linfa di vita, racconti di vita vissuta nei piccoli o grandi gesti!

Per chi non c'era riportiamo anche l'intervento della nostra Chiara, che ci rappresenta pienamente...
Ciao, mi chiamo Chiara e sono di Manerbio…
Ricordo che proprio all’oratorio di Manerbio nel 1980 (…?) arrivò il GenRosso, l’espressione musicale del Movimento, di cui molti di noi conoscono musiche e canzoni, come quelle che oggi animano questo nostro stare insieme.
Per me è stata proprio la MUSICA il “gancio” che mi ha spinta verso una realtà del tutto nuova.
Da allora la vita quotidiana di molti, tra cui anche la mia, è stata segnata per sempre, marchiata "a fuoco".
Chi erano quelle persone che, in diverse lingue cantavano “…a te che ascolti vorrei dire <<Dio è Amore>> ”?!
Mai avrei potuto immaginare che, da quel momento, la musica potesse essere il veicolo ideale su cui far viaggiare la Parola di Dio.
E quando una Parola come “amatevi gli uni e gli altri come Io vi ho amati” ti entra dentro accompagnata dalle note di una bella melodia, fa vibrare le corde del tuo cuore e fa venir voglia di lasciar cantare l’anima.…
Con alcuni amici (del Gruppo Diapason) condivido appunto la passione per la musica…si creano opportunità d’incontro dove potersi mettere in gioco. Ci conosciamo da anni, ma non è sempre facile e scontato restare “in sintonia”. A fine settembre dovevamo animare una messa, ma quel giorno arrivai nervosa, già girata di mio, non mi andava bene niente…. Ho cominciato a criticare la disposizione in chiesa imposta dal parroco, il fatto che non ci fosse permesso di usare i microfoni, la scelta di alcuni canti…e intanto non mi accorgevo che questo mio atteggiamento stava creando disagio e disturbo per alcuni. Me ne sono andata così, in primis senza aver vissuto bene la messa e con l’intima insoddisfazione per un’occasione mancata di amare. Il giorno dopo, mi risuona dentro una frase “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”…subito invio un paio di sms per chiarire e chiedere scusa per il mio atteggiamento. Un gesto forse piccolo o banale, ma sufficiente per ricominciare con cuore nuovo e ridare il “la” che ricrea l’intonazione giusta.
 

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